Zermatt in estate: itinerario di due giorni tra Cervino, Gornergrat e Sentiero dei Cinque Laghi



Sono arrivata a Zermatt con troppa roba. Impianto audio, microfoni, mixer, abiti di scena in valigie rigide, trucco, scarpe col tacco e, decisione dell’ultimo momento, le scarpe da trekking. Il tipo di bagaglio che provoca qualche sguardo di troppo agli altri passeggeri del treno.

E a Zermatt il treno è obbligatorio. L’auto rimane a Täsch, l’ultimo paese raggiungibile in macchina, a cinque chilometri dalla destinazione. Da lì sale un trenino che in dodici minuti porta nel centro di Zermatt, dove le automobili semplicemente non esistono. Solo taxi elettrici silenziosi, navette per i bagagli e il rumore dei passi sulla pietra.

Guardare tutta la nostra attrezzatura salire e scendere dai vagoni mi metteva un po’ d’ansia. Ma appena sono arrivata in paese ho capito subito perché gli abitanti difendono questa scelta con tanta fermezza. Il silenzio è la prima cosa che senti. E cambia tutto il resto.

Una serata in stile James Bond al Vernissage di Zermatt

La ragione del viaggio era Vernissage, uno dei locali più iconici di Zermatt: parte lounge bar, parte galleria d’arte, parte cinema, parte sala concerti. Il tipo di posto che di giorno è una cosa e di notte diventa un’altra completamente.

La serata aveva un tema: James Bond. Quando si sono abbassate le luci ho iniziato a cantare Skyfall. Indossavo uno dei miei abiti preferiti, ricoperto di cristalli che riflettevano ogni fascio di luce. Per qualche minuto sembrava davvero di essere dentro un film. La musica ha quella capacità: trasformare uno spazio in qualcosa di più grande di quello che è fisicamente.

Ho aperto con il repertorio soul che amo da sempre, Sade, Lisa Stansfield, Anita Baker, per accompagnare l’aperitivo: Martini, shaken not stirred, come da copione. Poi la serata è cresciuta fino alle hit pop, dance e house degli anni ’90 e 2000. La pista era piena, persone di tanti Paesi diversi che ballavano insieme fino a tarda notte. È uno dei motivi per cui continuo ad amare questo lavoro: la musica cambia lingua ogni sera, ma il divertimento no.


La chicca

Il Cervino non è quasi mai uguale a sé stesso: cambia colore decine di volte al giorno, rosa all'alba, dorato al tramonto, quasi viola negli ultimi minuti di luce.

Dove dormire a Zermatt

Per questa trasferta ho dormito allo Zermama, boutique hotel moderno e colorato a pochi minuti a piedi dalla stazione. Piccolo, curato, con uno stile che tiene il passo con l’eleganza discreta di Zermatt senza scivolare nel formale. Il tipo di posto dove arrivi stanca dopo un evento e trovi esattamente quello che ti serve. Verifica disponibilità e prezzi per lo Zermama.

Se invece preferisci investire il budget più sulle esperienze che sull’hotel, c’è un’alternativa più essenziale ma sempre in posizione comoda: vedi disponibilità e prezzi.


Gornergrat Zermatt: 3.089 metri e il panorama più bello delle Alpi

La mattina dopo, invece di rientrare subito a casa come avrei potuto fare dopo una serata di lavoro, ho preso il trenino a cremagliera. Una scelta che rifarei senza dubbio.

Il Gornergrat Railway parte dalla stazione centrale di Zermatt, a pochi passi dall’arrivo del trenino da Täsch, e sale lentamente fino a 3.089 metri. Il tragitto dura circa 30 minuti e il paesaggio si trasforma continuamente: prima i boschi di larici, poi i pascoli, poi i villaggi di pietra, poi improvvisamente il mondo si apre e compaiono il Cervino, il Monte Rosa e il Ghiacciaio del Gorner tutti insieme. Non è un panorama che si aspetta in cima. Comincia già durante la salita. Un consiglio pratico: siediti sul lato destro del treno, il Cervino ti accompagna per tutto il tragitto e le foto vengono da sole.

Sono rimasta in cima più di un’ora. Non è il tipo di luogo dove si scatta una foto e si riparte. Ci si siede, si guarda, si respira. Il Cervino da lassù non è pittoresco. È enorme, e non sembra vero finché non smetti di guardarlo attraverso lo schermo del telefono. Ho fatto anche una breve passeggiata attorno alla stazione, bastano dieci minuti: da un’angolazione diversa il Monte Rosa si avvicina in modo quasi surreale, come se bastasse allungare un dito per toccarlo.

I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale del Gornergrat. Il biglietto andata e ritorno si aggira tra CHF 88 e CHF 126 a seconda della stagione. Se hai intenzione di usare più impianti in più giorni, lo Zermatt Peak Pass (circa CHF 190-200 per tre giorni) dà accesso illimitato a Gornergrat, Sunnegga, Glacier Paradise e Rothorn: ne vale la pena se fai entrambi i trekking. Trovi tour ed escursioni guidate al Gornergrat anche su QUI.

La discesa a piedi: Rotenboden, Riffelsee e il riflesso del Cervino

La cosa da non saltare è la discesa a piedi. Molti fanno solo la salita in treno e tornano nello stesso modo. È un errore.

Il percorso più bello va da Rotenboden, una fermata prima della vetta, fino a Riffelberg, passando per il Riffelsee. Questo piccolo lago alpino, nelle giornate senza vento, regala uno dei riflessi più famosi del Cervino: la montagna capovolta nell’acqua, immobile. Ho visto quella fotografia centinaia di volte prima di andarci. Dal vivo è un’altra cosa.

Il tratto Rotenboden, Riffelsee, Riffelberg misura circa quattro chilometri, richiede due ore di cammino in discesa leggera ed è classificato come facile. Ho proseguito fino a Riffelalp, dove ho ripreso il treno verso il basso. Se volete concentrare il meglio in meno tempo, Riffelberg è il punto ideale per concludere.


Sentiero dei Cinque Laghi Zermatt: il Five Lakes Walk passo per passo

Il giorno successivo era per il Five Lakes Walk, l’altro trekking iconico di Zermatt. Si parte da Blauherd, raggiungibile con la funicolare Sunnegga Express e poi con la cabinovia: il biglietto andata e ritorno per entrambi gli impianti costa circa CHF 30-35. Cinque laghi alpini in sequenza, Stellisee, Grindjisee, Grünsee, Moosjisee, Leisee, per un totale di circa dieci chilometri con 165 metri di dislivello in salita e 454 in discesa, classificato facile-medio. Si finisce in circa due ore e mezza, tre se come me ti fermi troppo a fissare l’acqua.

Il lago che mi ha convinta definitivamente è lo Stellisee, il primo del percorso. È quello che avete già visto in mille fotografie, ma dal vivo è un’altra cosa. Quando il vento si ferma il Cervino si riflette nell’acqua con una precisione che sembra impossibile. Sono rimasta ferma lì più di quanto avessi previsto, e non me ne pento.

Chez Vrony: la deviazione che vale i muscoli extra

A metà del percorso ho fatto una deviazione per Chez Vrony. Sì, bisogna camminare un po’ fuori percorso. Sì, ne vale la pena. Una terrazza con vista diretta sul Cervino, cucina di montagna reinterpretata con intelligenza, atmosfera che non cerca di essere altro da quello che è. È uno di quei posti che non scegli solo per mangiare. Lo scegli per il momento che crea.

Non è la prima volta che salgo fin qui per cantare. Qualche anno fa ho avuto l’onore di accompagnare un matrimonio su questa terrazza, con il Cervino davanti e la musica che rimbalzava tra le montagne. Quella storia la racconto in questo articolo su Zermatt.

Gornergrat o Sentiero dei Cinque Laghi: quale scegliere

È la domanda che fanno tutti. La risposta dipende da cosa cercate.

Il Gornergrat è il panorama più ampio e spettacolare in senso assoluto, quello che toglie il fiato già durante la salita in treno. È la scelta giusta se volete alzarvi al massimo con il minimo sforzo fisico, o se il meteo è instabile perché la quota vi porta sopra le nuvole basse. È anche il punto di partenza per la discesa al Riffelsee, che da sola vale il viaggio.

Il Five Lakes Walk è più fisico, più immerso nel paesaggio alpino vicino, più silenzioso e intimo. È la scelta giusta se volete camminare davvero, scoprire angoli meno affollati e avere il Cervino come compagno per ore invece che come sfondo.

Con due giorni a disposizione, non scegliere: fate entrambi. Ho fatto entrambi ed è la scelta che rifarei senza esitazione.

Come arrivare a Zermatt: parcheggio a Täsch, treno e costi

L’auto si lascia al Matterhorn Terminal di Täsch. Il parcheggio coperto costa tra i CHF 17 e i CHF 25 al giorno, con tariffe ridotte per soste brevi. Da Täsch il trenino shuttle sale ogni venti minuti, impiega dodici minuti e il biglietto singolo è circa CHF 8.60. Conviene comprare andata e ritorno subito.

Per i voli dall’Italia verso la Svizzera, gli aeroporti più comodi sono Ginevra e Zurigo, entrambi con connessioni ferroviarie dirette verso Zermatt. Puoi confrontare le tariffe su Volagratis.

Per i trekking servono scarpe da montagna vere, non sneaker. Anche in piena estate la temperatura in quota a Zermatt può scendere sotto i dieci gradi con il vento. Porto sempre uno strato termico in zaino e una borraccia riempibile: alle fontane alpine l’acqua è potabile ovunque. Per lo zaino giusto da montagna e accessori da trekking, Bagaglio.it ha una buona selezione. Qui invece trovi al mia selezione personale. 

 

Zermatt in estate: la cosa che non mi aspettavo

Sono arrivata pensando di fare un concerto. Sono ripartita con due trekking nel cuore, centinaia di fotografie, qualche muscolo dolorante e una certezza che non avevo portato con me.

Esistono luoghi che visiti. E poi esistono luoghi che cambiano il ritmo delle tue giornate. Il silenzio senza macchine, il Cervino che continua ad apparire tra i tetti, il riflesso perfetto nel Riffelsee e nello Stellisee, la terrazza di Chez Vrony: sono cose che resti a fissare anche quando sei già a casa.

La prossima volta, però, lascio mixer e impianto audio a Milano.

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