Viaggiare con la fantasia: musica, sogni e prossima meta

Valentina Mey, viaggiare con la fantasia

C'è un tipo di viaggio che non richiede valigie, check-in o fuso orario. Non serve un biglietto. Basta chiudere gli occhi, mettere su la musica giusta e lasciare che la mente faccia il resto.

Io l'ho sempre fatto. Anche nei periodi di pausa tra un evento e l'altro, tra una destinazione e la successiva, ho sempre avuto un rituale: accendere la musica e lasciarmi portare via.

La musica come mezzo di trasporto

Per me la musica e il viaggio sono la stessa cosa. Non lo dico perché sono una cantante, lo dico perché è proprio così che funziona. Una canzone ha il potere di collocarti in un luogo preciso: una strada di notte, un mercato affollato, una spiaggia deserta al tramonto.

Quando sento La Isla Bonita di Madonna, sono già alle Canarie. Quando parte Hoppípolla dei Sigur Rós, sono in Islanda davanti a una cascata. Quando ascolto certi ritmi latinoamericani, sento già l'odore di Buenos Aires. È un viaggio vero. Solo più veloce.

Il metodo per restare in viaggio anche da ferma

Una playlist abbinata a destinazioni sognate. Prima ancora di prenotare, creo una playlist tematica. È il modo in cui “abito” un posto nella mente prima di arrivarci davvero, e che ascolto mentre lo organizzo e comincio a leggere qualcosa a riguardo.

Le mappe come oggetti di meditazione. Aprire Google Maps e perdermi in una città che non conosco ancora è uno dei miei passatempi preferiti. Le mappe sono una passione fin da quando ero bambina: mi piaceva sfidare i miei genitori e portarli alla meta. Era un gioco, e quel gioco lo faccio ancora oggi.

Leggere di un posto prima di vederlo. Non guide turistiche standard: preferisco i reportage, i racconti di viaggio, le interviste agli abitanti. Voglio capire l'anima di un luogo prima ancora di atterrare.

Quello che ho scoperto nel tempo è che viaggiare con la fantasia non è una consolazione, è una preparazione. Quando arrivo in un posto che ho già “frequentato” nella mente, lo vivo con una profondità diversa. Noto cose che altri non notano.

Londra: una delle mete del cuore

Tra le destinazioni che torno a immaginare più spesso c'è Londra, dove nel tempo ho costruito belle relazioni di amicizia e di lavoro. Una città piena di energia che ti fa vivere atmosfere diverse ad ogni angolo.

La galleria d'arte contemporanea che amo da sempre è la Tate Modern: un'ex centrale elettrica con la sala turbine riadattata a enorme atrio.

Tate Modern Londra

La mia sala preferita è la Rothko Room: nove grandi opere di Mark Rothko che offrono un'esperienza quasi spirituale. Entri nel silenzio e sei avviluppato nelle sue tele. Nelle intense campiture di colore puoi vedere qualcosa che sembra fatto di nulla ma in realtà contiene tutto. La Rothko Room vale un viaggio a Londra.

Rothko Room, Tate Modern

La Somerset House ospita la Courtauld Gallery, dove perdersi tra gli impressionisti a pochi centimetri dal naso, come fossero appesi nel salotto di casa.

Courtauld GalleryPicasso, Somerset House

E poi la Sky Pool: la prima piscina al mondo sospesa tra due grattacieli all'undicesimo piano, nel nuovo quartiere di Nine Elms a Vauxhall. 148.000 litri d'acqua trattenuti da pareti trasparenti nel vuoto. Londra fa anche questo.

Sky Pool Londra, Embassy Gardens

Qual è la tua destinazione dei sogni in questo momento?

Douglas beauty travel

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