"VETRINE VIVE": il Biellese che ci piace tra Arte, Moda e Musica

A Biella, a dicembre, qualcuno aveva avuto un'idea bella: trasformare le vetrine dei negozi del centro storico in opere d'arte. Non decorazioni natalizie. Opere d'arte vere, create da artisti locali, ognuna diversa, ognuna con la sua storia da raccontare a chi si fermava a guardare.
Dietro al progetto c'era Paola, stylist, esperta di moda e marketing, e mia grande amica. La sua idea si chiama Vetrine Vive, nata in collaborazione con il distretto commerciale della città, e il 24 dicembre ha portato me a cantare dal vivo in uno dei negozi che ospitavano queste vetrine. Due ore di musica nel pomeriggio della vigilia, con la città che passava e si fermava.


Pur essendo di Biella, a Biella canto quasi mai. Lavoro fuori, giro, vedo posti incredibili. Quel pomeriggio però ho visto qualcosa di diverso: amici numerosi, persone che conosco da anni, presenti e partecipi per un progetto ambizioso e creativo della loro città. Cantare per chi conosci, per chi è lì apposta per te, ha un'emozione che è difficile da spiegare. Non è migliore o peggiore degli altri palchi. È semplicemente diversa. Più calda, forse.
Vedo posti straordinari in giro per il mondo, ed è quello che amo fare. Ma stare vicino a casa, cantare per chi ti conosce davvero, ha il suo fascino. E dà una certa emozione che non è scontata.

Si dice spesso che a Biella non succeda nulla. Non è vero. Bisogna sapere dove guardare.