Trekking panoramico Lago di Garda: La rocca di Manerba!

Rocca di Manerba, trekking panoramico Lago di Garda

Il Garda è un lago che sembra il mare. L'atmosfera, il clima, le opportunità che offre: si mangia bene, si beve meglio, ci sono borghi interessanti e sentieri panoramici vista lago. Esattamente quello che mi piace. Amo abbinare la fatica al panorama.

Ho fatto questo trekking nel giorno più caldo dell'anno. 36 gradi. Non era la scelta più saggia, ma il panorama era comunque pazzesco, e il tratto a picco sul lago lungo la scogliera valeva ogni goccia di sudore.

Il percorso: Rocca di Manerba

Si parte dal parcheggio di Montinelle, all'angolo tra via Gabriele D'Annunzio e via 1° Maggio. Pochi posti auto ma ben posizionato. La salita è abbastanza ripida ma breve: in circa 15 minuti si arriva alla cima della rocca, a 216 metri, con la croce di vetta e una vista che spazia su gran parte della sponda veronese del Garda: Lazise, Bardolino, Peschiera del Garda, poi Sirmione, Desenzano e Salò.

Dalla croce, continua scendendo verso Punta Sasso: segui il sentiero che scende dopo la croce, poi risali sul promontorio di fronte. Da qui vista a 360° sul lago. Con le giornate limpide si vede praticamente tutto. Con 36 gradi e foschia, meno, ma anche le viste a strapiombo sull'acqua erano comunque stupende.

Poi il tratto che preferisco: il Sentiero 801 verso la Chiesetta di San Giorgio. Arrivato a un bivio, prendi a destra (sentierino a scalini) fino a raggiungere la piccola chiesa in posizione suggestiva sul lago. Il percorso corre a picco sull'acqua, tra vegetazione rigogliosa. È il tratto più bello dell'intera escursione.

Info tecniche: 5,5 km andata e ritorno, circa 85 metri di dislivello (250 m con la deviazione a Punta Sasso), durata circa 2 ore a passo tranquillo. Adatto a tutti, compresi bambini abituati a camminare.

Molto soleggiato e caldo: meglio in primavera o autunno, oppure molto presto la mattina d'estate.

Mappa tracciato Rocca di Manerba

La storia della Rocca

La Rocca di Manerba non è solo panorama. Gli scavi hanno identificato insediamenti umani dal Mesolitico (8000-5000 a.C.) fino al XVI secolo. Sul versante sud-occidentale ci sono i resti di una villa romana. La fortezza vera e propria fu distrutta nel 1574, quando il Provveditore veneziano Soranzo ne ordinò la demolizione definitiva. Camminare qui significa attraversare strati di storia che vanno dall'età della pietra alla Repubblica di Venezia.

Dopo il trekking

Concludere la giornata con un bagno nella spiaggia di Pisenza o una visita all'Isola dei Conigli vicino a Manerba è il modo giusto per chiudere. Il lago dopo la fatica ha tutto un altro sapore.

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