Ghiacciaio Fellaria: trekking in Valmalenco che sembra l’Islanda (a 2 ore da Milano)

Ghiacciaio Fellaria, lago glaciale in Valmalenco

Dopo un evento ho aggiunto un'ora di strada invece di rientrare a casa. Sei ore di trekking dopo dodici di evento. La stanchezza sparisce quando davanti a te c'è un lago color smeraldo con pezzi di ghiacciaio che galleggiano in silenzio, a duemila e seicento metri, a due ore da Milano.

Il Ghiacciaio Fellaria in Alta Valmalenco è uno di quei posti che sembrano irreali finché non ci sei dentro.

Dove si trova

Il Fellaria si trova in Alta Valmalenco (Sondrio), a oltre 2600 metri di altitudine. A causa del riscaldamento globale oggi è diviso in due lingue: il Fellaria Orientale, la parte più scenografica con il lago glaciale e gli iceberg, e il Fellaria Occidentale, meno accessibile. Il trekking porta al lago del Fellaria Est, il più spettacolare.

Come arrivare

In auto da Milano (circa 2h30): SS36 fino a Sondrio, poi su verso Chiesa in Valmalenco fino alla Diga di Alpe Gera. Il parcheggio alla diga è a 2000 metri, costo 6 euro per tutta la giornata. Importante: non fermarsi al primo parcheggio di Campo Moro, bisogna allungare fino alla fine della strada.

In treno: Milano Centrale fino a Sondrio (2 ore), poi bus fino a Chiesa Valmalenco o noleggio auto con DiscoverCars.

Rifugio Bignami, Alpe Gera, Valmalenco

Il percorso

Si parte dalla Diga di Alpe Gera (2000 m) e si arriva al lago glaciale Fellaria Est (2604 m). Circa 13,5 km andata e ritorno, 700 metri di dislivello, 6-7 ore totali. Difficoltà escursionistica: non esposto, quindi fattibile anche per chi soffre di vertigini, ma richiede buona forma fisica e passo sicuro negli ultimi tratti su pietraie e terreno sconnesso.

Prima tappa: si risale la diga e si costeggia il Lago di Gera, in circa un'ora si raggiunge il Rifugio Bignami (2401 m). Da lì si segue il Sentiero Glaciologico Luigi Marson, scegliendo la variante C, la più spettacolare, che in circa 2h15 porta al ghiacciaio. Tieniti tutto a sinistra rispetto al rifugio.

Il sentiero glaciologico è uno dei punti forti dell'escursione: lungo il percorso ci sono pannelli didattici che raccontano la storia del ghiacciaio e del suo ritiro. Si cammina dentro la storia geologica delle Alpi.

Sentiero Glaciologico Luigi Marson, Valmalenco

Quando andare

Da maggio a settembre. In autunno e inverno il sentiero è innevato e il lago ghiacciato. Evita i weekend se puoi: è molto frequentato. Se vai sabato o domenica, parti presto per trovare parcheggio e goderti il silenzio.

Cosa portare

Scarponi da trekking indispensabili. Bastoncini telescopici consigliati per i tratti sconnessi: nell'ultimo tratto chiudili e attaccali allo zaino. Abbigliamento a strati: giacca antivento e impermeabile, pile di qualità e strato termico antisudore. Almeno 1,5 litri d'acqua: non ci sono fontanelle lungo il percorso. Barrette energetiche per il lungo. Connessione in montagna con Airalo.

Dove mangiare

Il Rifugio Bignami è la tappa intermedia perfetta per pranzo o merenda, con vista sul Lago di Gera. La cucina chiude alle 14:30 ma i panini sono disponibili anche dopo. In alternativa il pranzo al sacco davanti al lago glaciale è un'esperienza a sé. Al rientro vale assolutamente la cucina valtellinese: pizzoccheri, sciatt, bresaola. Prenota ristoranti tipici con TheFork.

Dove dormire

Se vuoi trasformare il trekking in un weekend: hotel e B&B in Valtellina su Booking. Il Rifugio Bignami permette anche di dormire lì per spezzare il percorso in due giorni: il primo arrivi al rifugio, il secondo raggiungi il ghiacciaio di buon mattino, con meno gente e più silenzio. Prenota con almeno cinque settimane di anticipo per i weekend.

Sicurezza e rispetto

Non avvicinarti troppo al ghiacciaio: rischio caduta massi e pezzi di ghiaccio. Non lasciare rifiuti, non disturbare gli animali. Se sei fortunata potresti avvistare stambecchi o marmotte: ricorda che sei a casa loro.

Ghiacciaio Fellaria, iceberg sul lago glaciale

Vista sul ghiacciaio Fellaria, Valmalenco

Davanti al lago glaciale ho ascoltato il ghiaccio staccarsi e cadere in acqua. Sono rimasta ferma, in silenzio. Dopo dodici ore di evento era esattamente quello di cui avevo bisogno.

Sembra l'Islanda. È a due ore da Milano.

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