Rifugio Vittorio Sella da Cogne: trekking Gran Paradiso con pernottamento

Gli stambecchi ti guardano. Non si spostano. Non scappano. Stanno lì, a tre metri dal sentiero, con quella calma assoluta di chi sa esattamente dove si trova nel mondo.
Io non lo sapevo ancora.
Ci sono luoghi che visiti. E luoghi dove dormi una notte e torni diverso. Il Rifugio Vittorio Sella è il secondo tipo.
Avevo lasciato Cogne la mattina con uno zaino troppo pesante, un piano vago e le scarpe giuste per una volta.
Il Rifugio Vittorio Sella è a 2584 metri sopra la Valnontey, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Ci si arriva in circa 2 ore e 30 minuti a piedi, seguendo il sentiero che risale la valle. Ci si dorme. E la mattina dopo è diversa da qualsiasi altra mattina.
Il trekking da Cogne al Rifugio Vittorio Sella: il sentiero e quello che si incontra
Si parte da Valnontey, una frazione a due chilometri da Cogne, dove c'è il parcheggio. Il sentiero numero 18 segue il torrente Valnontey verso sud, attraversando prima prati aperti e poi salendo progressivamente verso la conca di Lauson. È ben segnato, con dislivello regolare: circa 900 metri totali, non banale ma accessibile a chi ha un minimo di allenamento e le scarpe adatte.
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è stato il primo parco nazionale italiano, fondato nel 1922 per proteggere lo stambecco delle Alpi che rischiava l'estinzione. Oggi ne vivono qui circa 3.500. Sul sentiero per il Rifugio Vittorio Sella si vedono. Non come avvistamenti fortunati: come presenze normali, pacifiche, quasi indifferenti. Gli stambecchi ti lasciano passare. Sono loro di casa, non tu.
Lungo il percorso: marmotte che fischiano dai prati, aquile che tracciano cerchi sopra le creste, il ghiacciaio della Tribolazione che si avvicina lentamente con l'altitudine. La parte alta del sentiero apre su un pianoro dove il silenzio è fisico, non metaforico. Lo senti sulle orecchie.
Dormire al Rifugio Vittorio Sella: cosa trovi (e cosa lasci fuori)
Il rifugio è gestito dal CAI. Ha camerate, qualche posto letto in stanze più piccole, una sala comune dove la sera si siedono tutti insieme: chi arriva dal Col di Lauson, chi sta facendo il giro del Gran Paradiso, chi era lì senza un piano troppo preciso.
La cena è zuppa, polenta, carne. Non è il posto in cui si mangia il piatto più raffinato della vita. È il posto in cui quel piatto, a 2584 metri dopo ore di cammino, è esattamente quello che serve. La notte i rumori sono quelli del vento e di niente altro.
Vivo spesso in hotel, su palchi, in aeroporti. So cosa significa essere in un posto con un rumore di fondo costante che non senti più perché ci sei abituata. Al rifugio il rumore di fondo è il silenzio, e all'inizio lo senti come un elemento, non come un'assenza. Poi ti ci addormenti dentro.
La mattina al rifugio: il Col di Lauson e il panorama sul Gran Paradiso
Dal rifugio si può spingere fino al Col di Lauson, a 3299 metri: altre due ore circa, il punto più alto del percorso, con vista sul ghiacciaio del Gran Paradiso e su buona parte dell'arco alpino franco-italiano. Non è tecnicamente difficile ma è faticoso.
Io, per questo primo giro ho scelto il ritorno verso Cogne con più calma, fermandomi dove la mattina prima ero passata di fretta e con più attenzione a dove mettere i piedi che dove appoggiare lo sguardo.
La luce del mattino presto cambia completamente la valle rispetto al pomeriggio precedente: i colori, le ombre, il modo in cui gli animali si muovono. La luce riscrive la valle. E tu, un po', cambi con lei.
Ho dormito dove finisce il rumore. Sono ridiscesa con qualcosa in più, e non era solo l'altitudine.
Come organizzare il trekking al Rifugio Vittorio Sella da Cogne
Cogne si raggiunge da Aosta in circa 40 minuti di strada. L'aeroporto più vicino è Torino Caselle, a circa due ore. Da lì: autostrada per Aosta, poi la statale per Cogne. La macchina è quasi obbligatoria: Cogne non è ben servita dai treni.
La prenotazione al Rifugio Vittorio Sella è obbligatoria, soprattutto in estate: il rifugio si riempie in fretta nei weekend di luglio e agosto. Si prenota direttamente sul sito del CAI o del rifugio. Il periodo migliore è tra metà giugno e i primi di settembre.
Per le scarpe da trekking, lo zaino, i layer giusti per la notte in quota (la temperatura scende parecchio anche in piena estate), nel mio shop Amazon ho selezionato quello che uso davvero. Non serve equipaggiamento alpinistico, ma le scarpe tecniche fanno la differenza su 900 metri di dislivello.
Per pernottare a Cogne prima o dopo il trekking, cerca hotel su Booking.com: il paese è piccolo ma ha strutture di qualità, alcune con vista diretta sul massiccio del Gran Paradiso.
Per escursioni guidate nel parco, anche con naturalisti specializzati sull'avifauna e sugli stambecchi, trovi alcune proposte su GetYourGuide.
In regalo, per chi legge fin qui
La Mappa Segreta
I posti che ho trovato, per caso e non, e che non stanno in nessuna guida. Una cabina telefonica per parlare con chi non c'è più. Una capsula del tempo murata sotto una cattedrale, da aprire nel 3790.
E su ognuno, la finestra giusta per andarci.
Ti iscrivi a Storie in Valigia: due volte al mese, un posto che ho visto e un dettaglio che non era nelle guide. Niente spam, ti cancelli quando vuoi.
Dillo con una canzone
Un pensiero che non si legge, si ascolta.
Ti ricordi quando si dedicava una canzone alla radio, per dire ciò che a parole non veniva? Io ne ho fatto un regalo per sorprendere qualcuno a cui tieni. Puoi regalare una dedica cantata con la mia voce, un messaggio e una canzone che vi appartiene. Si nasconde dietro un QR code, e si apre come un piccolo segreto.
Scopri le Dediche →
