Phu Quoc, Vietnam: l'isola di smeraldo (e quella funivia che non si dimentica)

Ci sono momenti in viaggio in cui non fai niente.
Non cammini, non fotografi, non cerchi.
Sei semplicemente sospesa sopra qualcosa di grande e guardi.

La funivia di Hon Thom è uno di quei momenti. Otto chilometri sul mare aperto, 164 metri di altezza nel punto più alto, quindici minuti di traversata in cui le isole sotto di te sembrano dipinte e il silenzio, nonostante la cabina piena di persone, è assoluto.

Phu Quoc Vietnam isola di smeraldo e funivia

Ho pensato a quanto assomigli a certi momenti in musica: le pause.
Quelle note che non suoni, quello spazio vuoto tra un accordo e l'altro che in realtà contiene tutto.
Qui funziona così: non stai facendo niente, eppure stai "sentendo" tutto.

Phu Quoc è così. Un'isola che sa quando tacere. E che porta i segni di chi ha corso troppo: nel nord esistono i villaggi fantasma, cantieri avviati e abbandonati, lotti mai costruiti, vegetazione che riprende spazio sul cemento. L'isola è diventata meta turistica in meno di vent'anni. La velocità ha lasciato tracce.

La funivia di Hon Thom: i numeri di un record

La funivia marittima di Phu Quoc è la più lunga al mondo sul mare. Parte da An Thoi, nel sud dell'isola, e raggiunge Hon Thom Island attraversando un tratto d'oceano che di notte si illumina di fosforescenza e di giorno mostra barriere coralline visibili dall'alto. Il biglietto di andata e ritorno costa circa sei euro. È uno dei rapporti qualità-prezzo più assurdi che abbia mai incontrato in un viaggio. Ma in Vietnam, dopo un po' ci fai l'abitudine.

La giornata in cui vai fa tutta la differenza: con il cielo limpido vedi le isole minori dell'arcipelago, Hon Roi, Hon Dua, e il mare diventa una mappa.
Con le nuvole basse perdi metà dello spettacolo. Ho provato a raccontarlo in questo reel, ma certi panorami hanno bisogno degli occhi, non dello schermo.

Dall'altra parte trovi Hon Thom Island con spiagge tropicali, acqua trasparente e un parco acquatico. Puoi fermarti poche ore o passarci l'intera giornata. Il traghetto è un'alternativa più economica, ma è una di quelle volte in cui il viaggio vale quanto la destinazione.

Phu Quoc, l'isola che l'Europa ha riconosciuto

La cosa più sorprendente di Phu Quoc non è la funivia. È la salsa di pesce.

nước mắm Phu Quoc VietnamPhu Quoc Vietnam

Il nước mắm prodotto qui è considerato il migliore del Vietnam, che è come dire il migliore del mondo per chi conosce la cucina asiatica.
Le acciughe pescate nelle acque intorno all'isola si nutrono di macroalghe che danno alla salsa un profilo aromatico impossibile da replicare altrove.

Nel 2012 l'Unione Europea le ha riconosciuto la DOP: primo prodotto vietnamita, e primo alimento di tutto il sud-est asiatico, a ottenerla. La stessa tutela che protegge il Parmigiano Reggiano o il Roquefort. Solo la salsa fermentata qui, nelle botti di legno dell'isola, può chiamarsi nước mắm Phú Quốc.

Poi c'è il pepe nero. Il Vietnam è il maggior esportatore mondiale di pepe, e le piantagioni dell'isola sono tra le più pregiate. Si visitano, si annusano, si assaggiano, e le fattorie del pepe si trovano soprattutto nella zona di Khu Tuong, nel nord dell'isola. È uno di quei posti in cui capisci cosa significa un ingrediente prima ancora di cucinarlo.

Phu Quoc piantagione pepe

Come organizzare i giorni a Phu Quoc

Se stai costruendo il viaggio da zero, nel mio itinerario Vietnam fai da te trovi come incastrare l'isola con il resto del paese: quanti giorni riservarle e da dove arrivarci.

L'isola è grande, circa 50 chilometri da nord a sud, e senza uno scooter o un transfer privato diventa difficile da esplorare davvero. Il nord ospita il Parco Nazionale, che occupa oltre il 50% della superficie dell'isola: trekking, foresta primaria, silenzio. La costa ovest e il sud sono più turistici, con Long Beach come baricentro, i resort sul mare e il mercato notturno di Dinh Cau, dove si mangia pesce alla brace su tavoli di plastica con i piedi sulla sabbia.

Per le immersioni e lo snorkeling le isole migliori sono quelle minori: Hon May Rut, Hon Gam Ghi, Hon Xuong. Meno gente, acqua più pulita, coralli ancora intatti. Queste non le trovi nelle brochure standard: sono nel tipo di informazione che si raccoglie solo standoci. Per raggiungerle servono le barche, e tra le esperienze prenotabili sull'isola se ne trovano diverse in giornata, così resta tempo per il relax.

Il momento migliore per andarci è tra novembre e aprile, nella stagione secca. Il monsone colpisce l'isola tra maggio e ottobre con piogge intense e mare mosso e la funivia in quei giorni smette di funzionare.

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Phu Quoc è nella mia mappa Vietnam in Valigia

Ho inserito Phu Quoc nella mappa con le zone dove stare, i transfer dall'aeroporto, le isole minori per lo snorkeling, il mercato notturno e le indicazioni pratiche per la funivia. Non una lista: un percorso già costruito, da copiare o adattare.

Scopri Vietnam in Valigia, la mappa interattiva

E se il viaggio è ancora tutto da costruire, nell'itinerario completo di tredici giorni la mappa è già dentro, insieme ai giorni montati uno per uno, con gli spostamenti e i tempi reali.

Prima di partire

Le due cose che in Vietnam non lascio al caso

L'assicurazione, perché il Vietnam è lontano e nelle cliniche private si paga tutto prima ancora di essere visitati. E la eSIM, perché Phu Quoc è grande cinquanta chilometri, i transfer si concordano sul momento e senza connessione la libertà di improvvisare sparisce.

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La Mappa Segreta

I posti che ho trovato, per caso e non, e che non stanno in nessuna guida. Una cabina telefonica per parlare con chi non c'è più. Una capsula del tempo murata sotto una cattedrale, da aprire nel 3790.
E su ognuno, la finestra giusta per andarci.

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