Monteleone21, la casa dell'Amarone che si è nascosta dentro una collina
La prima cosa è stata il profumo. Sono scesa dalla macchina e mi sono accorta di avere i filari a due passi, e nell'aria c'era l'odore dolce e un po' ubriaco del mosto. Era inizio ottobre, la vendemmia appena finita, e la Valpolicella aveva ancora le mani sporche d'uva.
Poi sono entrata, e il profumo è rimasto fuori. Una galleria lunga e silenziosa, pavimento bianco ottico, pareti antracite: per un attimo mi è sembrato di entrare in un caveau. In un certo senso lo è.
Ero lì per cantare, in duo con un violino, al welcome cocktail di una serata privata: una degustazione per direttori e dirigenti del settore bancario, persone abituate a eventi di ogni livello e difficili da sorprendere. Non conoscevo Monteleone21, e forse non l'avrei mai scoperto se non ci fossi andata per lavoro. Succede spesso, con questo mestiere: è il lavoro a portarmi nei posti che non avrei saputo cercare. E mentre cantavo pensavo a chi ci porterei. Le mie amiche che amano degustare, per esempio, per un pomeriggio di calici e chiacchiere. Oppure una coppia che cerca un aperitivo o una cena in un posto diverso dal solito. Questo articolo è per loro.
In breve
Monteleone21, se avete poco tempo
- Cos'è: la nuova casa di Masi, una cantina costruita dentro una collina a Gargagnago, in Valpolicella.
- Per chi: una degustazione tra amiche, un aperitivo o una cena di coppia diversi dal solito, mezza giornata da Verona.
- Da non perdere: l'Agorà, le barche di Plessi nel fruttaio, il tetto al tramonto.
- Quanto: visita con tre vini da 45 euro, installazione con un calice 15 euro (luglio 2026).
Una cantina che ha scelto di non farsi vedere
Monteleone21 è la nuova casa di Masi, a Gargagnago di Sant'Ambrogio di Valpolicella, aperta al pubblico dall'autunno 2025. È costruita dentro una collina, e da fuori vedi soprattutto vigne: il suo primo lusso è non farsi notare. La facciata in pietra segue la curva della strada come i vecchi muretti a secco della Valpolicella, quelli che qui chiamano marogne.
Fuori è collina, dentro è quasi un teatro: soffitti altissimi, luce misurata, e la sensazione di stare in un posto pensato più per custodire che per mostrare.
Tre spazi, tre silenzi diversi
L'Agorà. Una grande piazza rotonda di pietra, con antichi bassorilievi in marmo alle pareti e il leone di San Marco a ricordare quando queste colline erano Serenissima. Qui la voce non si ferma dove finisce. Parte, sale verso il soffitto e torna indietro più lenta e più larga, come se lo spazio volesse tenerla ancora un po'. È la stessa cosa che fa l'Amarone: lo assaggi, e il sapore non se ne va quando dovrebbe. Resta, si allarga, cambia.
«I sommelier la chiamano persistenza.
Io, da cantante, la chiamerei riverbero.»
Il fruttaio. Alto come la navata di una chiesa, è la stanza dove le uve dell'Amarone riposano per mesi prima di diventare vino. Oggi ospita L'Anima dell'Amarone di Fabrizio Plessi: cascate di vino digitali che scendono da quattro archi dentro quattro barche, su una musica di Michael Nyman. Confesso che a prima vista è un'opera molto astratta. Poi capisci il senso: le barche sono Venezia, il viaggio, il vino che parte da queste colline e va per il mondo.
La scala ellittica e il tetto. Una scala che gira su se stessa e ti porta fuori, sopra la collina, dove il tetto diventa giardino e lo sguardo abbraccia tutta la Valpolicella. Ci sono salita al tramonto: le vigne diventavano color rame una fila alla volta. Se ci andate, l'ora è quella.
La musica giusta per un Amarone
Quando canto in un posto, la scaletta la scelgo sentendo lo spazio e le persone. Qui c'erano pietra, soffitti alti e un'eco lunga, un vino che non ha fretta e ospiti che chiacchieravano tra un calice e l'altro: la musica doveva accompagnare la conversazione, non coprirla. Così ho scelto brani lenti, caldi, che avessero il tempo di respirare e di tornare indietro dalle pareti: una Sade riletta in chiave moderna, classici come At Last e Via con me, e All Around the World, che a pensarci era la canzone perfetta per quelle barche di Plessi.
- Sade, in chiave moderna
- At Last
- Via con me
- All Around the World
Se ci andate con qualcuno, fatevi una playlist così, e ascoltatela in macchina sulla strada del ritorno. Il vino, dopo, ve lo ricorderete meglio.
L'Amarone, spiegato senza fare la sommelier
L'Amarone non è un vino, ma uno stato d'animo liquido. E come tutti gli stati d'animo, ha bisogno di tempo. Nasce da uve che dopo la vendemmia non vanno subito in cantina: restano a riposare per mesi sui graticci, perdono acqua, concentrano zuccheri e profumi, e solo in inverno diventano vino. È per questo che, mentre in ottobre tutta la valle sa di mosto, l'Amarone sta ancora aspettando.
La famiglia Boscaini fa vino qui dal 1772, e da oltre cinquant'anni lavora anche con i conti Serego Alighieri, i discendenti di Dante, che a Gargagnago hanno la loro tenuta dal Trecento.
Quella sera ho assaggiato diversi vini, e l'Amarone resta quello che ti fa abbassare la voce. Ciliegia matura, prugna secca, un filo di cacao amaro e di spezie dolci, e un finale lungo e vellutato che non ha fretta di andarsene. Non è un vino da aperitivo veloce: è un vino da conversazione.
Mangiare a Monteleone21: prima il calice, poi il piatto
La Locanda Costasera parte dal vino e costruisce il piatto intorno al calice: il piatto simbolo è il risotto all'Amarone. Pranzo tutti i giorni; cena il giovedì, il venerdì e il sabato. I primi partono da 15 euro.
Il wine bar bistrot è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, e fino alle 22 da giovedì a sabato. È la soluzione giusta per un calice senza impegno, magari prima di salire sul tetto al tramonto.
Monteleone21 su misura: tre modi di viverlo
Con un'amica
Una degustazione con un'amica
Visita guidata con degustazione nel primo pomeriggio, poi un calice al wine bar per decidere insieme quale vino vi è piaciuto di più (non sarete d'accordo, ed è il bello). Se nessuna delle due vuole fare da autista, prenotate una notte qui vicino: trovate tre indirizzi più sotto.
In coppia
Un aperitivo o una cena di coppia, in un posto diverso dal solito
Arrivate un'ora prima del tramonto, salite sul tetto, poi scendete per la cena alla Locanda, il giovedì, il venerdì o il sabato. È un'alternativa al solito ristorante, e il vino ve lo raccontano mentre lo bevete.
Di passaggio
Mezza giornata da Verona
Sant'Ambrogio è a circa 15 chilometri dalla città. Visita al mattino, pranzo alla Locanda, e nel pomeriggio siete di nuovo in centro. Se guidate, la visita dell'installazione di Plessi con un solo calice è la formula più leggera; la degustazione completa lasciatela a chi siede dal lato del passeggero.
Se avete ancora un'ora: San Giorgio di Valpolicella
A pochi minuti c'è San Giorgio, un borgo di pietra su una collina, tra i Borghi più belli d'Italia. Lo chiamano anche Ingannapoltron, perché dal basso sembra vicinissimo e invece la salita non finisce mai. Ha una pieve romanica con un chiostro silenzioso e, nelle giornate limpide, la vista arriva fino al Lago di Garda. Io questa volta non ci sono arrivata: è la prima cosa che farò quando torno da ospite.
Dove dormire vicino a Monteleone21
Se volete restare una notte e lasciare l'auto ferma, ecco tre indirizzi a pochi minuti, ognuno con un carattere diverso.
- La Foresteria Serego Alighieri, a Sant'Ambrogio di Valpolicella: per dormire dentro la storia appena raccontata, nella tenuta dei discendenti di Dante.
- Villa Maria Valpolicella Concept Maison, a San Pietro in Cariano: suite con idromassaggio, per una notte da coccola dopo l'Amarone.
- B&B Ca' Bernai, sempre a San Pietro in Cariano: la scelta più semplice.
Informazioni pratiche
Da salvare
- Indirizzo: Via Monteleone 21, Gargagnago di Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona).
- Visite: visita guidata con degustazione di tre vini da 45 euro a persona; visita all'installazione di Plessi con un calice di Amarone 15 euro (prezzi di luglio 2026). Per visite e degustazioni conviene prenotare sul sito di Masi.
- Come arrivare: in auto da Verona, circa 15 km.
- Quando andare: a fine settembre e inizio ottobre, se volete sentire il profumo del mosto; in qualsiasi stagione, se volete il tramonto dal tetto.
Domande e risposte
Bisogna prenotare per visitare Monteleone21? Per le visite guidate e le degustazioni conviene prenotare. Il wine bar bistrot è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Quanto costa la visita a Monteleone21? Da 45 euro a persona per la visita guidata con tre vini; 15 euro per l'installazione di Plessi con un calice (luglio 2026).
Monteleone21 è adatto per una cena romantica? Sì, soprattutto se arrivate prima del tramonto e salite sul tetto. La Locanda è aperta a cena il giovedì, il venerdì e il sabato.
Che differenza c'è tra Monteleone21 e la cantina Masi? Monteleone21 è il nuovo centro aperto al pubblico, costruito di fronte alla sede storica di Masi e collegato a lei sotto terra.
Cosa vedere vicino a Monteleone21? San Giorgio di Valpolicella, a pochi minuti, e naturalmente Verona.
Sono ripartita con il buio e con il profumo del mosto di nuovo addosso. Di solito, dopo una serata, mi resta in testa una canzone. Questa volta mi è rimasta un'eco.
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