Dalla Riviera delle Palme alle Dolomiti: un'estate italiana in 10 giorni!

Agosto 2024. Valigia non troppo leggera, tanta voglia di esplorare e Tania sul sedile del passeggero. Un on the road attraverso lo Stivale, dalla Puglia al Trentino, con una data di lavoro in Umbria nel mezzo. Ogni tappa è stata una scoperta. Ecco come è andata.
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Giorno 1: Sirolo e Numana, le Marche
Prima tappa: le Marche, dove ero stata solo di passaggio anni fa. Scopro subito piccoli gioielli come Sirolo, incastonato tra il verde del Monte Conero e il blu del mare. L'accoglienza all'Hotel Il Parco è di quelle che ti fanno sentire a casa: gentilezza, comodità e ambiente famigliare. Dopo il viaggio, ho semplicemente passeggiato tra le stradine di Sirolo, lasciandomi incantare dall'atmosfera del borgo.
Giorno 2: Trekking sul Monte Conero
Sveglia presto per un trekking di 14,5 km sul Monte Conero. Dal mio hotel a Sirolo mi sono incamminata lungo il sentiero che costeggia il cimitero, raggiungendo il celebre Passo del Lupo: il mare Adriatico si estende all'infinito, e per un attimo ti senti parte di qualcosa di più grande. Dopo una pausa rinfrescante al Bar La Cima (consigliato), ho proseguito fino a Pian de Raggetti. Il trekking è stato impegnativo per le temperature ma ne è valsa la pena. Finale: un tuffo rigenerante nelle acque di San Michele.
Consiglio: rientra a Sirolo con la navetta che parte dalla spiaggia perché la risalita dopo 14 km è un'altra storia. Cena speciale a Numana, borgo incantevole a picco sul mare raggiungibile a piedi da Sirolo in soli 1,5 km.
Guarda il Reel del trekking sul Conero
Giorno 3: da Sirolo ad Alberobello
Lasciata Sirolo, si punta verso sud. Prima fermata: Loreto e il suo celebre santuario, un luogo di pellegrinaggio che ti avvolge con la sua spiritualità. Poi Recanati, la città natale di Giacomo Leopardi. La visita alla casa del poeta è stata un'esperienza intensa: ho avuto come guida Francesco, un appassionato di Leopardi che sa trasmettere tutta la sua passione raccontando aneddoti e curiosità inaspettate. Se vuoi visitarla, prenota con anticipo: visite guidate alla Casa di Leopardi.
Arrivo ad Alberobello in serata: cena deliziosa al Ristorante Casa Nova e notte in un trullo. Queste costruzioni sembrano cappelli giganti di pietra, e ogni trullo ha una storia da raccontare.

Giorno 4: Salento, Otranto e la festa vera
Il quarto giorno è dedicato al Salento. Parto da Alberobello e dopo circa due ore arrivo a Otranto: qui il mare si mescola con la storia, le mura della città vecchia custodiscono racconti antichi, il Castello Aragonese domina il paesaggio. Ma la mia ricerca dell'autenticità mi porta oltre i luoghi più turistici. Decido di soggiornare a Matino, piccolo paesino nell'entroterra salentino, dove la sera mi sono immersa nella festa di paese. La vera essenza del Salento: ballare la taranta, gustare le famose bombette e acquistare tazze dipinte a mano. Non è la versione per turisti: è quella vera.
Giorno 5: Cammino del Salento



Sveglia alle 5 del mattino per una tappa del Cammino del Salento. Parto da San Foca con l'obiettivo di raggiungere Torre Santo Stefano. L'alba sulla scogliera è stata spettacolare.
Un consiglio onesto: se dovessi rifarlo, eviterei i primi chilometri da San Foca a Torre dell'Orso, non particolarmente entusiasmanti, e partirei direttamente da Torre dell'Orso. Da qui il percorso diventa un incanto: i faraglioni che si ergono dal mare, la Baia dei Turchi come angolo di paradiso. Dopo tanto cammino, un riposino in spiaggia è d'obbligo. Cena e pernottamento a Polignano a Mare, in una masseria sulle colline di Conversano: la giusta ricompensa.
Giorno 6: Spiaggia delle Zagare e Vieste
Dopo il trekking, avevo bisogno di relax. La Spiaggia delle Zagare sul Gargano: acqua cristallina, sabbia bianca e scogliere imponenti. Un vero angolo di paradiso. La giornata si conclude a Vieste, con il suo centro storico arroccato sul mare, per una cena e una passeggiata serale.
Conoscete la leggenda di Cristalda e Pizzumunnu? Se avete tempo, ascoltatela qui sul podcast.
Giorno 7: Borgo di Celle, Stars Box e Cortona


Il settimo giorno è dedicato alla risalita verso nord, ma con due tappe speciali. Prima: il Relais Borgo di Celle a Città di Castello, in Umbria, dove ho cantato per un compleanno. Un borgo medievale autentico, terrazza panoramica sulla vallata, cucina locale, una di quelle location che ti fanno dimenticare di essere lì per lavoro.
Poi: notte in una Stars Box all'Agricamping Spineta vicino a Cortona, immerso tra ulivi e girasoli. Una micro-casa in legno con il tetto apribile: apri il tetto, hai il cielo direttamente sopra di te. Chianti locale, stelle, silenzio. Il contrario esatto del borgo medievale della sera prima, e perfetto per quello che era.
Cena nel borgo di Cortona alla Taverna Pane e Vino: imperdibile.
Guarda il Reel della Stars Box
Giorno 8: Tre Cime di Lavaredo
Il finale è tra le Tre Cime di Lavaredo e Auronzo di Cadore. Le Dolomiti come conclusione di un viaggio partito dal mare. Tra le vette maestose e i laghi alpini, ho respirato a pieni polmoni l'aria frizzante della montagna, con la sensazione precisa di aver attraversato l'Italia come si dovrebbe fare almeno una volta nella vita: lentamente, tappa per tappa, senza fretta.
Tutti i dettagli sulle Tre Cime li trovi nel mio articolo dedicato.