Cosa fare e cosa vedere a San Gimignano, la Manhattan del Medioevo!

San Gimignano, le torri medievali

San Gimignano è quella città che vedi per la prima volta dal basso, arrivando dalla collina toscana, e ti fermi. Non perché te lo aspettassi, anzi, è proprio perché non te lo aspettavi. Quella sagoma di torri medievali che spunta dal profilo della collina è una delle immagini più inconsuete che l'Italia sa regalare. Da lontano sembra Manhattan. Da vicino sembra il Medioevo. È entrambe le cose.

Tre minuti di storia

San Gimignano sorge lungo la Via Francigena, l'antico percorso di pellegrinaggio medievale, e divenne libero comune nel 1199. Il nome viene da San Gimignano vescovo di Modena, che secondo la leggenda salvò la città dai barbari. Le 72 torri costruite tra l'XI e il XIV secolo non erano difensive: erano status symbol. Ogni famiglia ricca ne costruiva una più alta di quella del vicino, in una gara verticale che avrebbe fatto invidia ai grattacieli di oggi. Di quelle 72 ne restano 13, e bastano a fare di San Gimignano uno dei panorami medievali più riconoscibili d'Europa. Patrimonio UNESCO dal 1990.

Cosa vedere e in che ordine

Il consiglio pratico: parcheggia nei parcheggi numerati fuori dalle mura e procedi in questo ordine per non perderti nulla.

Si inizia dalla Chiesa di Sant'Agostino, con il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli dedicato alla vita del santo, uno dei complessi pittorici del Quattrocento più completi della Toscana. Poi l'ex Conservatorio di Santa Chiara in via Folgore, a 400 metri dal duomo. Il Duomo (Collegiata di Santa Maria Assunta) e la Cappella di Santa Fina, con gli affreschi di Domenico Ghirlandaio. Il Palazzo Comunale con la Pinacoteca (Filippino Lippi, Pinturicchio) e la Torre Grossa: salire in cima vale ogni gradino. La Spezieria di Santa Fina, farmacia cinquecentesca conservatissima. La Gelateria Dondoli: il gelato migliore della città, probabilmente tra i migliori d'Italia. Piazza della Cisterna con il pozzo centrale e i palazzi medievali tutt'intorno. La Casa di Santa Fina e la Chiesa di San Lorenzo in Ponte, con gli affreschi dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.

Biglietto unico per Torre Grossa e principali musei: evita le file e fa risparmiare.

Cosa mangiare

Lo zafferano di San Gimignano, chiamato l'oro giallo, è una delle produzioni locali più pregiate d'Italia. La Vernaccia, vino bianco asciutto citato da Dante e apprezzato da Boccaccio, si beve qui. I pici senesi con qualsiasi sugo. E il gelato da Dondoli, già detto: non è opzionale.

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