Arte ad Alta Quota: Il Rifugio Mont Fallère, Un Museo a Cielo Aperto

Rifugio Mont Fallère, museo a cielo aperto in Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta è dietro casa mia, nel senso letterale: un'ora da Biella e sei dentro un'altra dimensione. Ci vado da sempre, eppure non avevo mai sentito parlare del Rifugio Mont Fallère. L'ho scoperto a una cena tra amici, tutti amanti delle passeggiate in montagna, che ne parlavano con quella luce negli occhi che hanno le persone quando ti raccontano un posto che le ha sorprese davvero. Arte e natura insieme, in quota. Non potevo non andare a curiosare.

Il sentiero

Il punto di partenza è Vétan, una località panoramica a 1780 metri di altitudine, raggiungibile in auto da Saint-Pierre, uscita della A5 in Valle d'Aosta. Il sentiero numero 13 sale con un dislivello di circa 600 metri concentrati in poco più di un chilometro. Ripido, diretto, senza troppi giri. Per chi cerca qualcosa di meno fisico c'è una strada poderale alternativa, più lunga ma più accessibile: adatta anche ai bambini abituati a camminare in montagna.

Il periodo migliore va da fine giugno a settembre, quando la neve si è ritirata e il sentiero è percorribile senza attrezzatura specifica. In luglio e agosto le giornate sono lunghe e il paesaggio è al massimo. Se vuoi più silenzio, vai nei giorni feriali.

Il museo che non ti aspetti

Quello che rende unico questo percorso è l'artista valdostano Siro Viérin, che da decenni dissemina sculture in legno di larice lungo il sentiero e intorno al rifugio. Oggi ce ne sono più di 400, ognuna integrata nel paesaggio come se fosse sempre stata lì. Stambecchi, marmotte, gufi scolpiti tra i rami. Un bambino sorpreso in una pausa poco elegante. Una vipera talmente realistica che la prima volta ti fermi davvero.

La cosa che cambia rispetto a un trekking normale è il ritmo. Normalmente cammini con la testa bassa sul sentiero o con gli occhi all'orizzonte. Qui ti ritrovi a guardare ovunque: dietro un masso, tra le radici, in mezzo ai rami. Ogni scultura è un invito a rallentare. È come se il percorso stesso avesse un altro passo rispetto agli altri.

Viérin lavora su questo progetto da anni, tornando ogni stagione a scolpire e aggiungere nuove opere. Non ha scelto una galleria o un museo chiuso: ha scelto la montagna. E quella scelta dice già tutto su cosa vuole che l'arte faccia.

Traccia sentiero Rifugio Mont Fallère

Il rifugio

Si arriva intorno ai 2200 metri, con una vista che nelle giornate limpide arriva fino al massiccio del Gran Paradiso. Il rifugio è un punto di ristoro autentico: cucina tipica valdostana, atmosfera da montagna vera, non da location turistica. È possibile anche pernottare, e in quel caso il mattino presto sul sentiero, prima che arrivino gli altri escursionisti, vale da solo il viaggio.

Alcune delle sculture più raffinate di Viérin sono esposte all'interno: legno liscio, dettaglio preciso, un'attenzione artigianale che si vede da vicino e che fuori, tra vento e luce, non si riesce sempre ad apprezzare fino in fondo.

Per saperne di più: sito ufficiale del Rifugio Mont Fallère.

Cosa portare

Scarpe adeguateAbbigliamento tecnicoGiacca antivento, mai più senza

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