Alla scoperta di Agrigento, Capitale della Cultura 2025 in un weekend

Questa volta sono andata in Sicilia per lavoro: un compleanno importante, cinquant'anni, in una location con vista sulla Scala dei Turchi. Uno di quei posti che ti fanno dimenticare di essere lì per lavoro. Ho allungato il weekend di un giorno e ho visto più di quanto mi aspettassi.
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Giorno 1 — Da Catania a Realmonte
Atterro alle 11, ritiro subito l'auto a noleggio. La scelta migliore per muoversi in autonomia in Sicilia. Pranzo al mercato del pesce da Scirocco – Sicilian Fish Lab, una friggitoria pluripremiata con pesce freschissimo e croccante al punto giusto. E poi la sorpresa: mi ritrovo in città durante la Festa di Sant'Agata, una delle processioni religiose più imponenti al mondo. Non era in programma, ma alcune delle cose più belle dei viaggi non lo sono mai.
Tappa a Caltagirone. La città delle ceramiche non è solo un'attrazione turistica: la tradizione della maiolica siciliana qui ha radici medievali, e le ceramiche di Caltagirone venivano esportate in tutto il Mediterraneo già nell'Ottocento. Ogni bottega ha ancora oggi il suo stile riconoscibile, e passeggiare tra i laboratori aperti è un modo per capire che questa non è una produzione di massa ma un mestiere tramandato. La Scala di Santa Maria del Monte è il cuore della città: 142 gradini, ognuno decorato con piastrelle dipinte a mano. Una volta l'anno la scala si illumina con migliaia di fiaccole. Un capolavoro. La sera l'evento a Realmonte: si canta.
Giorno 2 — Scala dei Turchi, Agrigento e Casa di Pirandello
La mattina alla Scala dei Turchi: la scogliera bianca che si tuffa nel blu è qualcosa di surreale, ancora di più d'inverno quando non c'è nessuno. La sera prima l'avevo guardata dall'alto, illuminata, dal terrazzo della location dove avevo cantato. Vederla il mattino dopo, da sola, in silenzio, era una cosa completamente diversa. Colazione con cannolo da Caffè Europa e Prestipino al Duomo, uno dei cannoli più buoni di sempre.
Una sosta alla Casa natale di Luigi Pirandello. C'è una storia curiosa che in pochi conoscono: i suoi genitori stavano andando ad Agrigento per il parto quando la madre fu colta dalle doglie nel mezzo del tragitto. Pirandello nacque quindi in una masseria di campagna, quasi per caso. La casa natale è una meta un po' accidentale, il che dice già qualcosa sul personaggio: uno scrittore che ha fatto dell'identità incerta e del caso il centro di tutta la sua opera.
Poi la Valle dei Templi, patrimonio UNESCO dal 1997: fondata nel 580 a.C. dai Greci, fu una delle città più ricche della Magna Grecia. Pindaro la definì “la più bella città dei mortali”. Il Tempio della Concordia è uno dei templi greci meglio conservati al mondo. Dedica almeno tre ore, non correre.
Nel 2025 Agrigento è Capitale Italiana della Cultura: 44 eventi programmati, di cui 17 internazionali, con il tema “Il sé, l'altro e la natura” legato ai quattro elementi di Empedocle. Se ci vai quest'anno, controlla il programma in anticipo e prenota per tempo: la città è presa d'assalto.

Nota pratica sui costi
Questo weekend l'ho fatto low cost: volo da Torino 44 euro, auto a noleggio 9 euro al giorno più assicurazione, B&B a Realmonte 56 euro in doppia con colazione. La prima domenica del mese i musei statali e i siti archeologici sono gratuiti: tienilo a mente quando pianifichi.
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Se vuoi visitare anche la parte orientale con le terre di Montalbano, leggi il mio itinerario in 5 giorni.