4 Giorni a Istanbul, nell’antica città del Corno d’Oro e 5 cose da fare assolutamente!
Istanbul non è una città. È due continenti in una, millecinquecento anni di storia sovrapposta, strato dopo strato. Ci sono andata in famiglia in agosto e ha superato ogni aspettativa. Se vuoi leggere il racconto completo del viaggio on the road in Turchia, è qui.
Beyoglu e Taksim: la Istanbul europea
Beyoglu è vivace, moderna, piena di ristoranti e locali. Il punto di riferimento è Via Istiklal, un boulevard pedonale di 1,5 km con il tram rosso storico che si fa spazio tra la folla, palazzi del XIX secolo e gallerie d'arte nascoste nei cortili interni. Fino a un milione di persone ci camminano ogni giorno.
Vale assolutamente la deviazione su Cezayir Sokagı, la Strada Francese: una scalinata tortuosa con locali uno accanto all'altro, edifici neoclassici colorati e gerani alle finestre. Atmosfera completamente diversa dal resto della città. E il Cicek Pasajı (Passaggio dei Fiori), porticato del 1870 con meyhane, rakı e musicisti gitani.
Su Istiklal c'è anche la Basilica di Sant'Antonio di Padova, la più grande chiesa cattolica di Istanbul, finanziata dalla comunità italiana genovese e veneziana tra il 1906 e il 1912. E il Pera Palace Hotel, costruito nel 1892 per i passeggeri dell'Orient Express: primo ascensore di Istanbul, acqua calda quando le regge ottomane non ce l'avevano, e la stanza di Agatha Christie. Si visita anche senza prenotare una stanza.
L'aperitivo che non si dimentica
Il rooftop del The Marmara Pera, ristorante Micla, con vista panoramica sulla città. Un cocktail intorno ai 15 euro. Va prenotato. È il tipo di posto che cambia il senso della giornata.
Per cena: Nevizade, una strada stretta alle spalle di Istiklal tutta meyhane una accanto all'altra, meze, pesce, rakı e musica di sottofondo. Vivace, colorata, autentica. Una delle esperienze più belle della città.
Sultanahmet: il cuore storico
Hagia Sophia: quattordici secoli di storia in un edificio solo. Palazzo Topkapi: quattrocento anni di residenza dei sultani ottomani. La Basilica Cisterna: sotterranea, silenziosa, fresca anche d'estate. La Moschea Blu con i suoi sei minareti. Il Gran Bazaar: quattromila negozi su sessantuno vie coperte, da vivere senza fretta. L'occhio si allena in fretta a distinguere qualità e imitazione.
Balat e Fener: i quartieri che cambiano faccia
Balat è l'antico quartiere ebraico, oggi bohemienne e in riqualificazione UNESCO. Case dipinte di colori accesi, contrasto abbagliante tra splendore e degrado. Da vedere prima che le guide lo scoprano.
Fener è la sede del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, il secondo in ordine gerarchico dopo Roma nella chiesa cristiana. La Cattedrale di San Giorgio è uno dei luoghi più importanti della religione cristiana al mondo, e la visita meno dell'1% dei turisti che vengono a Istanbul. La Chiesa di San Salvatore in Chora ha mosaici e affreschi considerati fra le massime espressioni dell'arte bizantina.
Una curiosità: la Moschea Kılıc Ali Pasha a Karaköy fu costruita da un calabrese di Isola Capo Rizzuto, Giovanni Dionigi Galeni, rapito dai turchi in giovane età e convertitosi all'Islam. Diventò uno dei più importanti ammiragli della flotta ottomana. Il complesso include uno degli hammam più antichi di Istanbul.
Il lato asiatico
Il traghetto pubblico che attraversa il Bosforo costa pochi centesimi ed è una delle esperienze più belle della città. Dalla traversata si vede la Torre di Leandro sull'isolotto nel Bosforo. Kadiköy ha mercato coperto, caffè letterari, street art e un'atmosfera cosmopolita che non ti aspetti. Il quartiere Moda per il tramonto sul Mar di Marmara. La Libreria Mefisto con il caffè all'ultimo piano.
L'hammam: da non saltare
Ho fatto il Süleymaniye Hamamı, vicino alla moschea di Solimano: uno dei più autentici. Tra i migliori di Istanbul ci sono anche il Çembeliitaş Hamamı (1584, di Mimar Sinan), il Cağaloğlu Hamamı (1741, l'ultimo costruito in epoca ottomana), e il Kılıç Ali Paşa Hamamı a Karaköy, restaurato impeccabilmente. Prenota sempre con anticipo.
Istanbul Modern e Galata
L'Istanbul Modern è stato progettato da Renzo Piano e ha aperto nel 2023: 10.500 metri quadrati sul Bosforo, forte contrasto con l'antico quartiere di Galata. La Torre di Galata, costruita dai Genovesi nel Medioevo, offre dalla cima una delle migliori viste panoramiche della città.
Istanbul non si capisce in quattro giorni. Si inizia a sentire. E quando torni, la conosci un po' di più.
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