Stresa, Curiosità e Magia all'Hotel des Iles Borromées

Stresa è una di quelle città che sembrano fatte apposta per chi arriva da fuori, eppure hanno strati di storia che i turisti di passaggio non vedono. Ho il piacere di cantarci diverse volte all'anno nella bella stagione, al prestigioso Hotel des Iles Borromées, e ogni volta che ci torno trovo qualcosa che non sapevo.
Tre curiosità su Stresa che nessuno ti racconta
La prima: durante la Seconda Guerra Mondiale, Mussolini fece costruire un tunnel segreto che collega Villa Ducale, una delle dimore storiche della città, con una località usata come rifugio di emergenza. Il tunnel esiste ancora.
La seconda: la stazione ferroviaria di Stresa, costruita alla fine dell'Ottocento, è un gioiello di architettura Liberty. In una città piena di cose belle, la stazione è uno di quegli edifici che non ci si aspetta di trovare così curato.
La terza: sul lungolago si trova una villa abbandonata che i locali chiamano la “Casa dei Fantasmi”. La leggenda vuole che sia abitata da spiriti. Che sia vero o no, attira i curiosi da generazioni.
L'Hotel des Iles Borromées: dove la storia dorme ogni notte

Questo hotel è nel mio percorso lavorativo da anni, e ogni volta che entro in quel Salone Reale, con gli affreschi, i lampadari di cristallo e i mobili d'epoca, capisco perché certi posti restano immortali. Le curiosità sono troppe per non raccontarle tutte.
Ernest Hemingway. Nel 1918, dopo essere stato ferito durante la Prima Guerra Mondiale, Hemingway soggiorniò qui per la convalescenza. Si dice che i giardini e le atmosfere dell'hotel abbiano ispirato alcune scene di Addio alle armi. Che sia vero o leggenda, camminare in quei corridoi con questa storia in testa cambia la percezione del posto.
La firma sul vetro. Nel 1870, la Granduchessa di Russia Alexandra incise una dedica su una delle finestre dell'hotel usando un diamante. Cinque anni dopo, la Principessa Anna di Assia e Prussia imitò il gesto lasciando la sua firma in un libro degli ospiti. Entrambe le tracce sono ancora conservate.
L'Orient Express. Quando nel 1906 aprì la linea ferroviaria del Sempione e l'Orient Express iniziò a fermarsi a Stresa, l'hotel diventò una tappa obbligatoria per il turismo d'élite europeo. Tra gli ospiti nel corso degli anni: Leopold II re del Belgio, il re di Svezia Oscar II, il Maharaja di Burdwan, la Principessa Margaret d'Inghilterra, Vanderbilt, Carnegie, Rockefeller, Morgan. E poi D'Annunzio, George Bernard Shaw, Clark Gable.
La Fontana Magica. Nei giardini si trova una fontana alla quale è legata una leggenda: l'acqua avrebbe poteri curativi e chi vi immerge le mani può ottenere fortuna e prosperità. Non so se funziona. Ci ho provato comunque.
Come visitarlo senza prenotare una stanza
Non devi per forza soggiornare. Puoi organizzare un aperitivo, un pranzo, una cena o qualche ora alla spa, completamente rinnovata e accessibile. Qui trovi il link per prenotare un'esperienza in hotel.