La Thailandia Segreta in Lombardia: La Baia del Bogn!

Ero al Lago d'Iseo per un matrimonio, con vista lago. Uno di quei posti che ti mettono addosso quella voglia precisa di non tornare subito a casa. Così ho allungato di qualche ora, ho fatto due domande in giro, e ho trovato la Baia del Bogn.
Prima tappa: gli Orridi di Riva di Solto
Superata Lovere, a metà strada tra Castro e Riva di Solto, la strada costiera offre già scorci da film. Il Bogn di Zorzino, una piccola insenatura con spiaggia di sassi, è il primo segnale che stai arrivando nel posto giusto. Le pareti rocciose che scendono a strapiombo sul lago in questo tratto hanno un'impatto scenografico quasi cinematografico.
La Baia del Bogn: la Thailandia della Lombardia
Il paragone non è esagerato. Alti versanti di roccia calcarea scendono a strapiombo sulle acque color smeraldo del Lago d'Iseo, creando un anfiteatro naturale circondato di vegetazione. L'accesso avviene attraverso un'antica galleria e una stradina che risale al 1910, quando era l'unica via di transito lacuale. Adesso il traffico passa dalla galleria moderna, e questa vecchia strada è rimasta sospesa nel tempo: d'estate, dal ponte, si vedono i tuffatori lanciarsi direttamente dalle rocce nell'acqua sotto.
Una chicca sul nome: Bogn in dialetto locale significa semplicemente “bagno”. La baia era storicamente il posto dove le donne dei villaggi venivano a lavare i panni. Quello che oggi sembra un paradiso tropicale era il lavatoio di qualcuno.
Come arrivarci
Puoi raggiungerla in tre modi.
Il più semplice: parcheggi a Riva di Solto, cammini 7-8 minuti in piano lungo la vecchia passeggiata degli ulivi partendo dalla Piazza del Porto e sei lì, senza sforzo. Perfetto per chi vuole solo vedere e fare un bagno.
Il trekking completo: parcheggia a Zorzino, vicino alla Chiesa di S. Defendente. Consiglio di fare il percorso al contrario rispetto a come lo descrivono molte guide, ovvero partendo dalla Baia verso la cima invece che da Zorzino. Il terreno è scivoloso, in salita è più sicuro e in caso di pioggia la discesa da Zorzino diventa insidiosa. Il percorso completo è il sentiero 565, detto dai locali “La Panoramica”: 7,5 km, 750 metri di dislivello, circa 3 ore e mezza con le soste foto. Al termine si cammina su Via degli Apostoli e si rientra costeggiando l'Orrido.
In alternativa: in kayak o canoa, direttamente dal lago. Per chi viene dall'acqua l'impatto visivo è ancora più forte.
Scarpe adeguate per il trekking e soprattutto antizanzare: questo dettaglio lo sottovalutano tutti e lo rimpiangono tutti. Controlla anche le previsioni del tempo prima di partire: il sentiero con la pioggia diventa scivoloso e pericoloso.
Curiosità sul Lago d'Iseo che non ti aspetti
Monte Isola è la più grande isola lacustre abitata d'Europa. Niente auto private: ci si arriva in traghetto e ci si muove a piedi o in bici. È un mondo a sé, sospeso tra il lago e il tempo.
Christo, 2016. Per 16 giorni, l'artista Christo coprì il lago con The Floating Piers: una passerella di piattaforme galleggianti color giallo oro che collegava Sulzano a Monte Isola. Sembravi camminare sull'acqua. 1,2 milioni di visitatori in sedici giorni. Uno degli eventi di arte contemporanea più straordinari mai realizzati in Italia.
Franciacorta. Il Lago d'Iseo è nel cuore della zona di produzione del Franciacorta, il metodo classico italiano che compete con lo Champagne. Intorno al lago ci sono cantine che fanno degustazioni: abbinare la Baia del Bogn a un aperitivo in Franciacorta è una giornata difficile da battere.
Nel raggio di un giorno: altre tappe
La Panchina Gigante di Fonteno si trova a 1.200 metri di altitudine e offre una vista panoramica sul lago e sulle montagne circostanti. Il Bosco di Taxodium Distichum a Paratico, cipressi calvi su passerelle rialzate, è una di quelle cose che non ci si aspetta di trovare in Lombardia. Le Torbiere del Sebino al tramonto sono il finale perfetto per una giornata al lago.